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Isola del Giglio, storia di battaglie e di piraterie |
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Scritto da redazione
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domenica, 08 gennaio 2006 19:34 |
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Isola del Giglio, Storia di battaglie e di piraterie.
 | | Isola del Giglio, torre medievale | Uno studioso dell’Isola del Giglio, il Prof. Mario
Brandaglia, ha condotto importantissimi studi sulla storia dell’Isola
del Giglio. Dalle sue pubblicazioni si evince che la nostra isola fu
abitata già nel Neolitico. Quindi nella notte dei tempi, alcune colonie
di uomini approdarono su questa piccola isola. E’ stata fatta
finalmente chiarezza sul lontano passato degli isolani dopo i
ritrovamenti del Prof. Brandaglia. Addirittura sono state ricreate le
modalità con cui questi uomini fabbricavano gli oggetti del loro vivere
quotidiano. Vasellame, punte di frecce nonché asce sono state ritrovate
nei punti dell’isola ove l’uomo creò i suoi primi nuclei abitativi. Ma
quegli abitanti per ovvi motivi erano obbligati all’isolamento. Quando
sul litorale si affermarono importanti civiltà, anche sull’Isola del
Giglio avvennero importanti cambiamenti. Alcuni ritrovamenti
testimoniano la presenza degli Etruschi. Ma gli eventi che impegnarono
quegli abitatori non sono noti. Infatti era difficile che scrivani o
artisti si dilungassero a fissare le memorie di una comunità così
piccola.La vita sull’isola era difficile e quindi tutti erano impegnati
ad allontanare fame e carestie.
 | | Stemma dei Medici, Isola del Giglio Castello |
Furono i Romani, e per
la precisione la famiglia dei Domizi Enobarbi, a consegnare l’Isola del
Giglio alla storia ed ai fasti costruendo una sontuosissima villa. Già
in quell’epoca si comprese la bellezza delle sue limpide acque e la
poesia delle sue insenature. Nacquero dei vivai per l’allevamento del
pesce ed i primi acquedotti che conducevano in villa le dolci acque
sorgive direttamente dalle spaccature del granito. Oggi tale villa è
scomparsa, sepolta dalle costruzioni moderne e dagli alberghi. Ne fù
costruita una analoga sull’Isola di Giannutri, risparmiata dalla
speculazione edilizia. Nella chiesa parrocchiale di Giglio Castello si
trova un capitello rovesciato; in piazza della Cisterna, sempre a
Castello, si trova una testa di statua ancorata in una parete dal
cemento; inoltre sono stati ritrovati relitti romani da trasporto nelle
acque del giglio. Le navi romane che affondarono per colpa delle secche
del Giglio testimoniano che non era solo la famiglia nobile ad abitare
l’isola, ma una nutrita comunità che dapprima contribuì alla
costruzione della villa, e poi si stabilì creando una felice e piccola
comunità.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì, 04 settembre 2006 21:41 )
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