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Isola del Giglio, storia di battaglie e di piraterie |
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domenica, 08 gennaio 2006 19:34 |
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Pagina 4 di 7  | | Il mare come doveva apparire ... | Quando la Repubblica marinara di Pisa decise
che il Giglio sarebbe stato un avamposto a sud dei suoi domini le cose
cambiarono. La cittadella divenne una fortificazione ed al suo interno
nacque una rocca imponente e decisamente difficile da espugnare. Così
nacque il Castello di Isola del Giglio. Anche le altre Isole subirono
delle modifiche con i Pisani, ma il Giglio era a sud, aveva acqua a
volontà e capacità di creare sostentamento per una guarnigione fissa di
soldati che sorvegliarono le terre circostanti per linghi anni. La
rocca divenne un magazzino ed il castello godette di splendore e di
importanza. I Pisani difesero la repubblica e con essa i contadini del
loro piccolo avamposto. Bastioni imponenti e torri merlate facevano la
guardia ai terreni coltivati a vite ed olivo. Inoltre, una torre
altissima nel centro del castello era in grado di osservare i mari
circostanti.
 | | Ruderi e crolli romani. |
Nel 3 Maggio del 1241 vi fu una
spedizione di ventidue Galee Genovesi verso il Lazio, le quali quando
passarono all’altezza del Giglio furono attaccate dalla flotta Pisana
che era repubblica ghibellina quindi fedele all’impero. Le isole della
Repubblica Marinaresca Pisana fruttarono quella schiacciante
vittoria.Dai bastioni del Castello e dalle sue torri i contadini,
racchiusi fra le mura del Castello per sicurezza, devono aver vissuto
dei momenti di eccitazione nell’osservare la battaglia.Nel 1362 i
fiorentini, alla ricerca di uno sbocco al mare, scalzarono i pisani
dalle loro terre meridionali. Al Castello vi fu una lotta dura, tanto
che il Giglio fù l’ultimo avamposto della Repubblica di Pisa.La
battaglia fù cruenta e la rocca poco potè di fronte ad un nemico così
risoluto.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì, 04 settembre 2006 21:41 )
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