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Acqua Selvaggia dati chimici. |
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Scritto da redazione
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martedì, 17 gennaio 2006 15:01 |
Sorgente "Acqua Selvaggia" dati chimici
L'acqua della fonte Acqua Selvaggia di Giglio Castello, è classificabile, per il suo basso contenuto salino, tra le oligominerali. Dal primo grafico risulta che l'Acqua Selvaggia, la Vera e la Verna sono le più leggere, con un residuo fisso di 162, 162 e 150 mg per litro rispettivamente. L'Acqua Selvaggia presenta la più bassa concentrazione in calcio e la più alta concentrazione in sodio, anche se di valore molto contenuto; è la più ricca di sali di potassio (vedi il secondo grafico) ed è l'unica che contenga ioni ferro in quantità misurabili (0.17 mg/l). L'Acqua Selvaggia vince il confronto con quelle prese in esame, perché oltre alle proprietà curative nelle calcolosi renali, nelle diatesi uriche, nelle malattie infiammatorie croniche delle vie urinarie e della pelle, come tutte le oligominerali, per il suo più alto contenuto in ioni sodio, potassio e ferro esalta le seguenti azioni: · dissetante, · digestiva, · protettiva del fegato, · motoria in generale. Inoltre, non va trascurato che le analisi chimiche e batteriologiche sono effettuate in parallelo dalla USL e dalla Soc. Acquedotto del Fiora, con una frequenza minima di 5 volte l'anno, concentrate nel periodo estivo.
 | | Acqua Selvaggia calcio e residuo. |
 | | Acqua selvaggia, sodio e potassio. |
EdeF Giugno 2003 |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì, 16 giugno 2006 18:48 )
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