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San Mamiliano, patrono di Giglio Castello PDF Stampa E-mail
mercoledì, 10 maggio 2006 12:27
San Mamiliano, patrono di Giglio Castello
San Mamiliano, patrono di Giglio Castello
 

 

San Mamiliano, patrono e protettore di Giglio Castello.

 

 

 

Questo articolo è provvisorio. Seguirà, presto una esauriente trattazione. 

Condiviso tra l'Arcipelago Toscano e la terraferma maremmana, il culto di San Mamiliano si basa su un'incerta e contaminata leggenda agiografica che ne tramanda la vicenda, tanto che per risolvere qualche controversia alcuni autori arrivano persino ad ammettere l'esistenza di due personaggi distinti: uno vescovo-martire, l'altro monaco-erermita. Tra le fonti più accreditate esistono due Passio rispettivamente del VI-VII e del X secolo. La più antica delle due, conosciuta come 'Passio Sanctii', racconta che Mamiliano sarebbe stato vescovo di Palermo nel V secolo e che sarebbe caduto nelle mani dei Vandali di Genserico all'indomani del loro sacco di Roma. Sfuggito miracolosamente alla prigionia africana e rifugiatosi inizialmente in Sardegna, si sarebbe messo alla ricerca di un luogo più isolato e solitario dove ritirarsi, scegliendo infine l’inospitale isoletta tirrenica che i greci avevano chiamato Oglasa e i romani Montegiove, e che a seguito del soggiorno del Santo sarebbe stata ribattezzata Montecristo. Qui secondo la tradizione Mamiliano avrebbe ammansito (o per altri ucciso) un terribile drago alato e si sarebbe fermato in eremitaggio fino alla morte avvenuta forse il 15 settembre 460, quando una colonna di fumo bianco si sarebbe alzata sull'isola a segnalare il trapasso del sant’uomo. Secondo la leggenda popolare, a questo punto tra gli abitanti delle isole circostanti si sarebbe accesa una disputa per le reliquie, ma in realtà sembra che le spoglie di Mamiliano siano state conservate a Montecristo dalla locale comunità di monaci fino al IX secolo, quando l'incalzare delle scorrerie musulmane ne avrebbe consigliata la traslazione in terraferma, forse a Civitavecchia. Di fatto le reliquie del Santo si trovano oggi a Roma, a Pisa, all'Elba, a Sovana (della quale Mamiliano è protettore) e al Giglio, dove il 15 settembre si venera il reliquiario d'argento contenente il braccio del patrono che nel 1799 avrebbe salvato i gigliesi dall'assedio dei Turchi.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì, 10 maggio 2006 14:01 )
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