| Indice degli Articoli |
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La Rocca Pisana di Isola del Giglio.
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Pag2, come rubare un castello.
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Pag.3, La Cronaca della visita.
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Pag.4, Il giorno successivo.
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Pag.5, La corte, ingresso.
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Pag. 6, La Chiesa Misteriosa
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Pag. 7, La Chiesa misteriosa 2
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Pag. 8, Le mappe
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Pag. 9, La piazzetta
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Pag. 10, I magazzini, una discesa verso le prigioni
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Pag. 11, Il Quinto Sigillo, e la salita
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Pag. 12, Il Sesto sigillo dei sovrintendenti: le terrazze superiori
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Pag. 13, Sottotetto della Fortezza
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Pag. 14, Ultimo accesso: la Fortezza vecchia.
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Pag. 15, Un ultimo torrione
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Ultimo accesso alla Piazza: la Fortezza vecchia.
 | | Ultimo accesso alla Piazza: la Fortezza vecchia. |
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 | | Ultimo accesso alla Piazza: la Fortezza vecchia. |
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 | | Ultimo accesso alla Piazza: la Fortezza vecchia. | Come se fosse l' accesso di una Fortezza indipendente, notiamo qui sopra, che l'ultima discesa nella piazzetta, in senso antiorario, è quella della parte antica, la più distrutta dal tempo. Chissà, se fosse stata di proprietà del Comune, forse adesso sarebbe in vendita, nella peggiore delle ipotesi. O forse, oggi, i tempi sono maturi per valorizzare tali bellezze architettoniche medievali e quindi sarebbe auspicabile una cessione al popolo Gigliese di questo meraviglioso edificio. Comunque questa ala della Fortezza è cadente. V'è un largo, interno, a cui si accede dall'arco qui sopra mostrato. Al suddetto largo acedono una serie di uscite ed un camminamento che porta ad un sistema di torrioni destinato ad arrivare, girando per la fortificazione, alla chiesa dalla parte opposta. Ma essendo questa parte di Fortezza, privata, si ha accesso alla torre e poi ci è una parete che chiude. Nelle foto successive, come si evince anche dalla mappa (che avete visto nelle pagine scorse), v'è il locale detto "L'Armeria". Certamente l'armeria non poteva che trovarsi in una piccola piazza centrale alla fortezza. Oggi è un deposito cocci. Il vasellame dei militari non poteva che essere povero ma magari quello del Governatore no. Inoltre dagli annali e dalle cronache del Tribunale del Giglio (vedi articolo "Cronache Gigliesi di Bruno Begnotti") si parla di un forziere con delle monete d'oro, o "Fedi D'oro". Chissà magari, da un antico sequestro effettuato dalle autorità dell' Isola del Giglio a danno dei corsari, un pò di materiale è stato nascosto nelle segrete della rocca. Beh, insomma io non credo che in questi lavori di scavo sia stato rilevato soltanto del materiale povero che vedete in fotografia. Sicuramente qualcosa di più interessante magari è già in mostra in qualche museo di Siena o Firenze .... all'insaputa dei Gigliesi. Adesso vi mostro quindi due scatti effettuati infilando il braccio dentro una finestra del locale adibito allo stoccaggio dei cocci non catalogati.
 | | Accesso all`area vecchia e distrutta. |
 | | La parete ristrutturata cede il posto a quella vecchia. | Ma torniamo al nostro percorso. Appena entrati in questa area desolata, piena di storia ma anche di immondizie di cantiere (che non ho avuto il cuore di mostrarvi), ci si imbatte in altrettanti accessi. Quest'area, se fosse adibita, per assurdo, a civile abitazione, darebbe alloggio a cinque famiglie. Intanto, nel cortile, la massa di scorie di plastica e sassi, avanzati dai lavori di ristrutturazione, la fa da padrone, tanto che, dovendo eliminare le sterpaglie, si fa fatica anche a passare. Qui sotto notiamo alcune vergognose riprese.
 | | Area di celle e stanze da salvare. |
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Come possiamo notare qui sotto, tale area della Fortezza ha stanze piuttosto anguste e con finestre piccole da rendere l'ambiente interno quasi invivibile. Ma forse è proprio questa caratteristica, come per esempio le volte a tutto sesto, a ripetersi nelle cantine Castellane.
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