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Bruno Caponi è un pittore conosciuto ed apprezzato, quindi ci asteniamo da ogni forma di giudizio su questa pagina, lasciando quindi lo spazio per i commenti a critici d' arte competenti. Quindi citeremo nelle didascalie che seguiranno alcuni stralci della critica ufficiale.
La memoria come placenta da cui riemergono emozioni dal calore perduto, attimi fuggenti dalla durata eterna, ricordi dismessi, graffiti genetici. Residui di lavorazione di una esistenza o forse semplicemente miti, sogni. Caponi ed i suoi mari.
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Ispirazione che gli viene dal mare della ricerca di Ulisse, mare della tempesta, della bonaccia, mare della paura, mari che parlano di incontaminazione dalla presenza umana. E che dire ancora sulla luna? Sorprendentemente ancora tutto. Le lune di Caponi splendono algide in cieli profondi. Incombono ritrose tra le quinte o troneggiano sovrane in un mondo dall'arcano silenzio geologico.... Testimoni vigilanti o protagonisti immobili, le lune, spettrali o forse sorridenti. Sotto di loro si stende una lingua di terra a densità demografica zero, disabitata. Ma questo non perché l'autore sia misantropo o coltivi la mistica dell'eremita. Affabile e gran affabulatore, Caponi ama la solitudine perchè la solitudine è l'unico paesaggio dell'anima protetto in cui si può ancora pensare con la propria testa e si può parlare con se stessi. Si profilano in questi orizzonti lancinanti gli inseparabili suoi gabbiani accecati di luce in un vagare rapsodico, grumo di desiderio e di libertà: li si ritrova archetipi per analogia nelle nature morte di sapore ancestrale, ove la matrice incombe infetata, predominio del bianco sacrale.
Mostre personali: 1962 - Saletta del Fiorino Firenze; 1964 - Galleria la Chiostrina Firenze, Galleria Jolly Pistoia, Castello di Punta Ala; 1965 - Galleria Vigna Nuova Firenze, Galleria Archi Bassi Porto Ercole; 1966 - Galleria Archi Bassi Porto Ercole, Contemporarte Grosseto; 1967 - Galleria Mino da Fiesole, Firenze; 1968 - Galleria Comunale Pesaro, Biblioteca Comunale P. S. Stefano; 1969 - Galleria Arte Moderna Grosseto, Torre di Cala Piccola; 1970 - Galleria Montenapoleone Milano; 1971 - Centro delle Arti Grosseto, Galleria il Galeone P.S.Stefano; 1972 - Galleria Arte Più, Firenze, Galleria il Pantheon, Roma; segue ...1973 - "I Presidi" Orbetello; 1974 - Galleria 2001 La spezia; 1975 - Galleria C.B.R. Firenze, Castello Isola del Giglio, Galleria la Tana; 1976 - Galleria Aglaia Firenze; 1978 - Centro d' Arte Sigma, Orbetello; 1979 - Galleria d'Arte Abba Brescia; 1980 - Galleria 38 Grosseto; 1981-82 - Galleria Fiorentina Solothurn; 1983 - Galerie Arte Seilerei Muhledorf, Galleria 38 Grosseto; 1984 - Porta Nuova Orbetello; 1987 - Galleria 38 Grosseto; 1989 - Galerie Schluter Solothurn, Galleria 38 Grosseto; 1992 - Towson Commons Baltimora; 1993 - Art Alliance Philadelphia.
Il sito www.isoladelgiglio.com vi invita a visitare la galleria interattiva nella sezione "Immagini del Giglio". Basta cliccare nell'apposito menù a sinistra in alto. Ci sono altri artisti, specialmente fotografi, ... vi presentiamo l' Isola del Giglio sotto una veste diversa.Il pittore, in una immagine presa all'improvviso, così, nei pressi della Torre Medicea del Campese. Attualmente crea ad Orbetello ed in una torre del Castello, torre di granito.
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