Abbandonando le spiagge per un pomeriggio: in campagna.

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Il paesaggio che ci si presenta di fronte appena si lascia il centro abitato è quello tipico mediterraneo, le colline sono dolci e la vegetazione varia dalla pineta alla macchia. Querce, lecci ed allori sono la cornice della vegetazione spontanea. Ma si nota la presenza dell'uomo dai molteplici terrazzamenti che ricoprono praticamente tutta l'isola.
{rokbox title=|Paesaggio Campestre - Palmento| album=|Campestre|}images/stories/ambiente/palmento.jpg{/rokbox}

Costruiti in epoche passate quando la terra era assieme alla pesca l'unica fonte di sostentamento. I contadini lasciavano i villaggi per andare in campagna con gli asinelli per ritornare al tramonto. Lasciavano gli attrezzi nei "Capannelli", casette di pietra sparse per tutto il territorio dell'isola. Molti erano grandi e potevano ospitare delle persone in momenti particolari come durante una tempesta o rifugio durante le razzie. Chi fosse il primo costruttore o dove i Gigliesi avessero imparato a costruire i Capannelli non si sa con certezza, ma essi continuano ad affascinare coloro che si allontanano dalle spiagge e si lasciano trasportare dalla natura nell'entroterra.

{rokbox title=|Paesaggio Campestre - Antico Forno| album=|Campestre|}images/stories/ambiente/forno.jpg{/rokbox}
Un particolare scorcio di vegetazione selvatica in primavera. Un antico forno è quasi sommerso dai fiori. I contadini stavano tutto il giorno in campagna e tornavano nel Castello alla sera. Oppure richiamati dalla campana della chiesa se vi era un allarme. Inoltre diffusissimi erano i Palmenti, simili ai capannelli ma servivano per vendemmiare direttamente nei pressi delle vigne.