{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -Nudibranchio rosso|}images/stories/ambiente/00023_nudibranchio_rosso.jpg{/rokbox}
Inseriamo con infinito piacere le fotografie inviateci dallo staff del Centro Marino Campese. Direi che questo spazio a loro è dedicato, ma prima di informarvi sui loro riferimenti vado a scoprire di cosa si occupa questo centro sub. Il Centro Marino Campese non è un centro sub come tanti altri. E' presente sull'isola anche per eseguire escursioni, per fare corsi di subacquea e rilasciare brevetti come tutti gli altri centri che ricevono club e sono aperti al pubblico sia dei vacanzieri che degli escursionisti, diciamo, "di bassa stagione". Ma c'è qualcosa che trapela dalle attrezzature che si vedono alla base. Ora si notano dei contenitori trasparenti, spuntano
{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -Il sub ed il corallo|}images/stories/ambiente/00123_sub_corallo.jpg{/rokbox}
recipienti numerati, qualche scheda con nomi di pesci in latino, parti metalliche e strumenti sconosciuti ai più. Mi hanno sempre affascinato questi ragazzi che non portano via dal mare niente, che non scendono con i fucili e le fiocine ... ma nemmeno con telecamere e macchine fotografiche. Ma allora che interesse hanno? Benissimo, ci siete arrivati. Il centro della loro attività è lo studio del mare dal punto di vista biologico. Lo staff del Dott. Claus Valentin è conposto da biologi che fanno da tramite con le università tedesche per dare alla luce della scienza il nostro bel mare. Quindi se vi avvicinate a questo centro potete chiedere anche di venire informati sulla vita e sull'affascinante materia della biologia marina.

{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -Margherite|}images/stories/ambiente/margherite_h.jpg{/rokbox}

Le margherite di mare stanno silenziose attendendo in fondo al mare, tutte insieme, in grande famiglia. Si muovono cullate dalle correnti a rastrellare il cibo portato su dai flussi in risalita. Fra esse ogni tanto compare un pescetto. E' impressionante il colore che hanno, nelle profondità merine dove l'occhio si abitua alle tonalità indaco è molto piacevole vedere questi molluschi. Cliccare sull'immagine per ingrandire. All' ingrandimento vi appariranno, evidenti, tentacoli gialli. Quei tentacoli invischiano il cibo e lo portano alla bocca che è quel foro centrale. Il tutto li fa rassomigliare a fiori gialli di campo ..... ma sono animali!!!
Si parte con un motoscafo che raggiunge subito il sito. Lo staff è a conoscenza di luoghi particolari e di grottoni sommersi. Immergendosi si viene catapultati in un mondo surreale fatto di crepacci ma anche di distese sabbiose ricche di rocce solitarie che nascondono segreti. Si fà l'incontro con la rana pescatrice, un pesce stranissimo che si

{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -La Rana Pescatrice|}images/stories/ambiente/rana_pescatrice_h.jpg{/rokbox}

mimetizza prendendo spunto dalle piante acquatiche. E' un pesce molto interessante che non capita spesso sui banchi del pescivendolo o all'amo. Pesce schivo e misterioso, propone un aspetto bellissimo se si pensa alla teoria dell'evoluzione. Addirittura ha delle pendici corporee rassomiglianti alle piante, in tutto, anche nel colore. Un pesce fantastico, ma un tranello si cela attorno a lui .... cliccate per ingrandire.

{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -Il riccio melone|}images/stories/ambiente/riccio_melone_h.jpg{/rokbox}

Proseguendo in un fondo sabbioso intervallato da guglie e torri di pietra quasi spettrali si fà un interessante incontro fra le colonie pullulanti di vita: il Riccio Melone. E' molto particolare e non si presenta come i ricci di scoglio, quelli che siamo abituati a vedere perchè appollaiati in superficie. Questo è un riccio delle profondità. Il Riccio Melone si nasconde fra piante e coralli, schivo, silenzioso e lento. In questa immagine si vedono pescetti di scoglio e gorgonie. Cliccate per vederlo meglio.
Sempre sul fondale una bellissima Gorgonia gialla. Il suo splendore è mozzafiato, si erge fiera in tutta la sua lucentezza ed è piacevole starla a guardare. Ma bisogna proseguire, non si può stare troppo tempo fermi dalla Gorgonia, bisogna impiegare bene il tempo a disposizione. Eppure si starebbe per ore a vederla muoversi cullata dalle correnti

{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -La Gorgonia gialla|}images/stories/ambiente/gorgonie_gialle_h.jpg{/rokbox}

sommerse. La Gorgonia gialla, magnifica spettatrice e punto di riferimento per grossi pesci che nuotano e percorrono molte miglia. Potrebbe essere un faro sommerso? Cliccate per vedere.
Sempre sul fondale sabbioso incontriamo, proprio vicino ad una scogliera una felice aragosta, piccola, discreta e magari impaurita. Teme che siamo ristoratori, teme forse che siamo pescatori, invece noi la vogliamo solo osservare, conoscere, allora fa capolino dalla sua tana. Certo è che lo scempio fatto dai pescatori in questo mare non sarà facile da cancellare. C'è chi ha visto aragoste giganti in fila, in cerchio, alle prese con scene e riti di accoppiamento. Deve essere stato bellissimo avere avuto la possibilità di osservarle. Speriamo che in futuro la voracità dei consumatori si possa sposare con la preservazione dell'ambiente.

{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -La piccola aragosta|}images/stories/ambiente/aragosta_h.jpg{/rokbox}

Ma prima di risalire, ed osservare la scogliera cosa incontriamo? Le spugne Rosa a Candelabro. Una colonia di piccole e graziose forme di vita di colore rosa. Inusuale vicino alla spiaggia? Inusuale a profondità zero? Ma il mare è pieno di sorprese e questa colonia di spugne ne è la dimostrazione. Diamogli un'occhiata prima di proseguire.

{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -Le spugne rosa|}images/stories/ambiente/spugne_rosa_h.jpg{/rokbox}

Le Spugne rosa a Candelabro, sembra ascoltimo tutto quello che capita loro vicino. Queste strane forme di vita si cibano delle particelle organiche che il mare si porta nei suoi indeggiamenti e conduce con le correnti sommerse. L'evoluzione le ha trasformate in tubicini spugnosi capaci di impigliare tutto. Sono bellissime, non c'è dubbio.


Concludiamo la risalita con un altro incontro: la stella marina. Stella Maris, una forma di vita complessa quanto semplice, molto lenta si fa prendere perchè incapace di fuggire. Questo spinge chi la vede a rubarla al suo ambiente. La condanna è assicurata, non la vedrete soffrire e stramazzare, ma lentamente affoga. La sua riproduzione è infinitamente lenta perciò si può dire che è una rarità ormai.

{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -La stella marina|}images/stories/ambiente/stella_maris_h.jpg{/rokbox}

Quando la vedete pensate alla possibilità che ha il mare di ripopolarsi e non cedete alla tentazione di ucciderla. Non la prendete, lasciatela nel suo mondo, è molto rara, e se ne vedete una ricordatelo. Quanti colori attorno alla Stella Maris!



{rokbox album=|sub| title=|Isola del Giglio - Mare -La vita nelle grotte sommerse|}images/stories/ambiente/vita_nell_ombra_h.jpg{/rokbox}

Mentre risaliamo dalle profondità marine scorgiamo un grottone. Uno di quei passaggi che ci emoziona per la sua pericolosità e per la sua angustia. Ci sentiamo timorosi ma risaliamo, lo percorriamo tutto ammirando le forme di vita che si nascondono al suo interno. La vita nascosta degli anfratti marini. Morene? Gronchi? O ci sono solo piccoli pescetti e spugne? Si ringrazia tutto lo staff del Centro Marino Campese per la gentile collaborazione, si ringraziano tutti i membri dello staff per averci fornito le informazioni e le fotografie. Per maggiori informazioni, per partecipare elle attività subacquee e per conoscere meglio questo nostro mare vi invitiamo a visitare la pagina del centro tramite l'apposito menu, oppure cliccando "QUI".